Finalmente silenzio.

Anche questo ferragosto era passato.

Il mio orologio segnava le 20 ed ero stranamente già rimasto solo in spiaggia.

Mentre il sole lentamente calava alle spalle di Rimini e il cielo si tingeva d’arancio decidevo di correre su quella ormai quasi tiepida sabbia che così tanti oggi avevano schiacciato sotto i loro piedi e che i più piccoli avevano usato per i loro castelli.

Il desiderio di correre era fortissimo e altrettanto inspiegabile; la sensazione era meravigliosa e mi sembrava di non aver mai corso sulla sabbia prima di allora.

Ricordo chiaramente un brivido che mi percorre la schiena e, quasi provenisse dal nulla, una musica si fa sempre più forte alle mie orecchie e le parole della canzone mi rimbombano in testa ” Ma voi che siete a Rimini tra i gelati e le bandiere non fate più scommesse sulla figlia del droghiere […] ”

La musica è sempre più forte, non capisco bene, mah, cosa succede!? Dove sono? Non sono al mare?

Apro gli occhi e vedo a fianco a me un gruppo di ragazzi che giocano a pallone sul prato. A fianco a loro una radio con un disco di De André.

Richiudo gli occhi sperando di tornare in spiaggia…

Guida Hotel Rimini